Triggiano

L'arrivo dei Cappuccini in paese avvenne probabilmente il 18 maggio 1614, anche se la loro presenza era già conosciuta soprattutto per l'attività di predicazione. Proprio nel 1614 l'Università, con il contributo della popolazione locale, si fece carico delle spese necessarie alla costruzione del convento e della chiesa, entrambi dedicati inizialmente a San Francesco d'Assisi.
Nel 1733 la volta della chiesa venne decorata con un ciclo di affreschi realizzato da Tommaso da Triggiano. Nello stesso periodo furono arricchite le cappelle con diversi altari lignei, tra i quali spiccava quello dedicato al Crocifisso. Nel 1744 la chiesa venne nuovamente consacrata e assunse la nuova denominazione di Santa Maria degli Angeli.
In seguito alla soppressione degli ordini religiosi del 1866, il convento perse la sua funzione originaria e fu destinato a diversi usi pubblici, tra cui ospedale, ricovero per persone indigenti e scuola. La chiesa, invece, continuò a essere utilizzata per le celebrazioni religiose.
Nel 1947 i Cappuccini riuscirono a rientrare in possesso del convento. Dopo i necessari lavori di ristrutturazione, l'edificio venne inaugurato il 15 maggio dello stesso anno. Nel 1950 ebbe inizio la costruzione del seminario, che rimase attivo per circa sette anni.
Durante gli anni Sessanta la chiesa fu interessata da un importante ampliamento. In quell'occasione gli antichi altari lignei del Settecento vennero sostituiti con nuovi altari in marmo. Il 30 aprile 1967 l'arcivescovo di Bari, mons. Enrico Nicodemo, elevò la chiesa a parrocchia con il titolo di "San Francesco d'Assisi".
L'edificio religioso presenta una struttura articolata in una navata centrale, che termina nel presbiterio, affiancata a destra da una navata di dimensioni più ridotte e da una terza navatella suddivisa in tre campate.
Le pareti e le volte sono impreziosite dagli affreschi realizzati nel 1733 da Tommaso da Triggiano, tra i quali si possono riconoscere il Trionfo della fede, l'Annunciazione, l'Immacolata, l'Assunzione e lo Stemma di San Francesco.
All'interno sono inoltre conservate diverse opere artistiche di interesse. Tra i dipinti si trova una tela a olio del 1615 raffigurante la Sacra Famiglia con San Francesco, realizzata da un anonimo artista pugliese, e una tela del XVIII secolo con la Madonna col Bambino in gloria e San Francesco, di autore ignoto.
Il patrimonio scultoreo comprende un Crocifisso ligneo del XVII secolo, anch'esso opera di un artista non identificato, e una statua della Madonna risalente tra il XVIII e il XIX secolo, realizzata in legno scolpito e dipinto e attribuita a un autore anonimo.