Rutigliano

Rutigliano

Il 2 settembre 1612 il vescovo di Conversano, mons. Pietro Capulli da Cortona, benedisse la prima pietra del convento cappuccino, edificato su una collina dove sorgeva già una cappella intitolata a San Michele Arcangelo. Proprio da questa antica cappella derivarono il nome del convento e quello della chiesa. Nei secoli XVII e XVIII la comunità locale partecipò attivamente alla crescita e all'ampliamento del complesso conventuale, contribuendo alla realizzazione dei nuovi ambienti.

Nel 1866 il convento venne soppresso e i suoi spazi furono trasferiti al Comune, che ne aveva fatto richiesta con una delibera del 29 novembre dello stesso anno. Nel 1870 gli edifici furono poi affidati alla Congregazione di Carità, con l'obiettivo di destinarli a diverse funzioni assistenziali, tra cui un asilo per bambini, l'ospedale civile e un ricovero per persone indigenti.

Nonostante la soppressione del convento, i Cappuccini continuarono a essere presenti nel paese grazie al servizio di cappellania presso la chiesa. I frati risiedevano in un piccolo ambiente situato dietro il presbiterio, messo a loro disposizione dal Comune. Dopo un lungo periodo di trattative, nel 1957 venne completata la procedura che restituì la chiesa ai Cappuccini. Nel 1960 si concluse invece quella relativa alla restituzione degli ambienti rimasti dell'antico convento, destinati a essere utilizzati come rettoria.

Nel 1984 la chiesa venne riconosciuta come santuario del Santissimo Crocifisso e, dal 1988, proprio il Santissimo Crocifisso divenne il nuovo titolare dell'edificio religioso. Nel luglio 2013 la chiesa ottenne inoltre il riconoscimento della personalità giuridica.

Il complesso conserva un patrimonio artistico particolarmente significativo. Tra le opere più antiche si trova la pala d'altare raffigurante la Madonna degli Angeli con San Francesco d'Assisi, San Michele Arcangelo e Sant'Antonio di Padova, realizzata nel 1623 dal pittore barese Nicola Leonardo Ferdinandi. Alla stessa epoca risale probabilmente anche la tela della Flagellazione, attribuita allo stesso artista. Di particolare interesse è inoltre il Crocifisso ligneo, databile intorno al 1600 e tradizionalmente attribuito allo scultore gallipolino Vespasiano Genuino.

La pala dell'altare è completata da tre tele del XVII secolo raffiguranti San Gennaro, San Nicola di Bari e il Padre Eterno, attribuite a Nicola Gliri, pittore e chierico originario di Bitonto. Allo stesso artista vengono ricondotti anche il dipinto dell'Immacolata, inserito nella volta della sacrestia, e quello di Sant'Antonio di Padova in adorazione del Bambino Gesù.

Tra le altre opere presenti si distinguono quattro busti-reliquiario lignei raffiguranti santi martiri, risalenti alla metà del XVII secolo. Sono inoltre conservati un dipinto dello Sposalizio mistico di Santa Caterina, attribuito ad Andrea Miglionico e databile tra XVII e XVIII secolo, e quattro tele dedicate ai Dottori della Chiesa: Sant'Ambrogio, San Girolamo, Sant'Agostino e San Gregorio Magno, anch'esse attribuite a Miglionico.

Il patrimonio scultoreo comprende tre statue lignee del XVIII secolo raffiguranti l'Addolorata, San Giovanni Evangelista e il Cristo morto, opere dello scultore andriese Nicola Antonio Brudaglio.

Di particolare interesse storico è anche il dipinto murale dell'Adorazione di San Felice da Cantalice, realizzato nel 1736 e conservato nell'antico refettorio dei frati, oggi appartenente all'ospedale adiacente. L'opera costituisce una preziosa testimonianza sia dell'organizzazione urbanistica della città sia dell'aspetto che il complesso conventuale presentava nel XVIII secolo. Completa la raccolta artistica la tela della Madonna delle Grazie, realizzata nel 1853 da D. Candela.

Anno di fondazione
1612
Diocesi
Conversano-Monopoli
Attività pastorale
Santuario SS. Crocifisso – Assistenza O.F.S. – Ministero della riconciliazione
Indirizzo
Via S. Francesco d'Assisi, 196 – 70018 Rutigliano (BA)
Telefono
080 47 61 331
← Home