Campi Salentina

Campi Salentina

Il convento dei Cappuccini di Campi Salentina, chiamata semplicemente Campi fino al 1864, fu fondato nel 1706 su richiesta di Giovanni Enriquez, principe di Squinzano e marchese di Campi. I frati si stabilirono in un convento già esistente, quello della Madonna del Carmine, costruito dai Carmelitani nel 1612. Questi ultimi vi rimasero fino al 1652, quando furono costretti ad abbandonarlo in seguito alla cosiddetta "soppressione innocenziana".

Nel 1653 il convento e la chiesa furono affidati all'arciprete di Campi, Cristaldo Maci, che se ne occupò per più di vent'anni. Quando i Cappuccini arrivarono, entrambi gli edifici si trovavano in condizioni piuttosto precarie. Per questo motivo i frati avviarono importanti interventi di ristrutturazione, conclusi nel 1722.

Il convento, dedicato a San Francesco d'Assisi, venne soppresso nel 1861. La chiesa, invece, continuò a essere utilizzata per il culto e rimase sotto la responsabilità del guardiano. Il 24 settembre 1867 il convento fu trasferito dall'Amministrazione del Fondo per il Culto al Comune di Campi, che decise di destinarlo alla realizzazione di un ospedale e di un asilo per l'infanzia. Nel 1878 il Comune stabilì inoltre di trasformare due celle situate al piano superiore in un carcere giudiziario. Nel 1884 venne poi stipulata una convenzione con la Congregazione di Carità per organizzare all'interno dell'edificio l'ospedale e l'asilo infantile.

Nel 1919 i Cappuccini riuscirono a riacquistare il convento. Dopo un intervento di restauro, l'edificio fu inaugurato il 12 dicembre 1920. In seguito divenne sede del ginnasio superiore e, dal 1933, anche del noviziato.

L'11 febbraio 1962 la chiesa venne elevata a parrocchia con il titolo di "San Francesco d'Assisi" e l'arcivescovo di Lecce, mons. Francesco Minerva, ne affidò la cura pastorale ai Cappuccini. Dal 2003 la parrocchia è dotata di un ampio salone e da diverse aule catechistiche, che sorgono accanto al convento.

Dopo un ulteriore restauro effettuato nel 2012, la chiesa conserva, dal 2008, i resti dei frati che avevano vissuto nel vicino convento cappuccino di Sant'Elia, insieme alle spoglie dei Carmelitani.

Dal punto di vista architettonico, la chiesa presenta una navata principale affiancata da una navata laterale sul lato sinistro. La copertura è costituita da una volta di tipo leccese, caratterizzata dalla presenza di arcate trasversali a tutto sesto. La facciata principale è impreziosita da un portale realizzato in pietra leccese, sopra il quale si trova una statua della Madonna con il Bambino e, più in alto, un ampio finestrone. Gli elementi decorativi in pietra leccese e le volute laterali conferiscono maggiore eleganza alla facciata, mentre l'interno si distingue per l'ordine e la semplicità, in sintonia con i principi dell'architettura francescana.

Accanto alla chiesa si trova il convento, disposto su due livelli e organizzato intorno a un chiostro centrale. Al suo interno sono conservate alcune opere di particolare interesse artistico, tra cui un dipinto a olio su tela raffigurante San Francesco di Paola, risalente alla prima metà del XVII secolo e attribuito a frate Angelo da Copertino; un'altra tela, databile alla seconda metà del XVII secolo, rappresenta Santa Maria del Monte Carmelo ed è opera di un pittore meridionale rimasto anonimo. Di particolare interesse è anche un Crocifisso ligneo del XIV secolo, probabilmente proveniente dall'antico convento di Rugge.

Anno di fondazione
1706 (riapertura 1919)
Diocesi
Lecce
Attività pastorale
Parrocchia - Assistenza O.F.S., Gi.fra e araldini
Indirizzo
Corso Italia, 1 — 73012 Campi Salentina (LE)
Telefono
0832 79 11 62
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