Barletta

Dopo la soppressione degli ordini religiosi, avvenuta nel 1861, i Cappuccini tornarono a Barletta nel 1900, in un periodo in cui era in costruzione la chiesa dell'Immacolata. Accanto alla chiesa era presente un edificio che, dopo essere stato opportunamente adattato, venne destinato ad accogliere i frati, che vi si stabilirono nel 1902.
Dal 1919 al 1970 il convento ospitò il seminario serafico. La chiesa venne costruita nel 1936 e fu dedicata ufficialmente all'Immacolata il 7 dicembre 1949. Successivamente, l'8 dicembre 1972, fu istituita come parrocchia e affidata alla cura pastorale dei Cappuccini.
All'interno della chiesa sono conservati i resti di frate Dionisio da Barletta (1682-1755), morto in fama di santità e trasferiti in questo luogo dalla chiesa di Santa Maria delle Grazie.
Dal punto di vista architettonico, la chiesa presenta una pianta a croce greca. L'interno è caratterizzato dalla presenza di quattordici colonne e sedici semipilastri addossati alle pareti, dotati di capitelli di ordine corinzio, che sostengono il cornicione. La facciata, realizzata in stile neoclassico, ha una forma quadrata ed è scandita da sei colonne. Al di sopra di esse si trovano il frontone e una croce in pietra.
Negli anni Settanta, durante i lavori di ristrutturazione degli ambienti interni, le pareti della chiesa furono decorate con graffiti realizzati dal frate cappuccino Ugolino da Belluno. Al centro del presbiterio è raffigurata la Vergine con il Bambino, mentre lungo le pareti laterali sono rappresentati San Francesco e Sant'Antonio. Anche il battistero, collocato accanto all'altare, è opera dello stesso artista.
Telefono parrocchia: 0833 57 12 68