Bari – Immacolata

Bari – Immacolata

Nel cuore di Bari, lungo l'elegante ma riservata via Abbrescia, al confine tra il quartiere Umbertino e il Madonnella, si cela un piccolo gioiello d'architettura neogotica che ha appena compiuto cento anni di vita: la Chiesa della B.V. Immacolata. Situata a pochi passi dal mare e vicina al celebre Teatro Kursaal Santalucia, questa chiesa custodisce una storia affascinante, un'inaspettata evoluzione e un patrimonio artistico di prim'ordine.

La storia del complesso ha inizio nel 1919, quando i Frati Minori Cappuccini acquistano un immobile dal passato singolare: fino ad allora aveva infatti ospitato una casa di tolleranza.

Senza lasciarsi scoraggiare dall'originale destinazione d'uso dello stabile, i religiosi avviano i lavori di ristrutturazione e riconversione il 10 giugno 1923.

Accanto allo stabile, ormai divenuto convento, fu edificata una bellissima chiesa neogotica. L'opera si conclude il 25 settembre 1926, data della solenne apertura al culto. Il convento ha ospitato la Curia provinciale dei Cappuccini fino alla costruzione della Basilica di Santa Fara.

La facciata color sabbia si presenta divisa in tre sezioni da alte lesene e ospita un portale scolpito in legno.

Varcata la soglia, l'atmosfera cambia radicalmente: i toni caldi avvolgono lo spazio a tre navate, scandito da pilastri polistili e archi ogivali sormontati da un elegante triforio.

Il presbiterio, dominato da un altare in marmo sorretto da 18 colonnine, è incorniciato da un ampio arco trionfale. Ma lo sguardo viene inevitabilmente catturato verso l'alto dove il catino absidale ospita un imponente affresco di Mario Prayer raffigurante l'Immacolata affiancata da sei angeli, mentre l'imboccatura dell'arco è decorata con i volti dei Santi Cappuccini.

Interno della chiesa dell'Immacolata a Bari, con l'altare e il catino absidale

Di Prayer si possono ammirare anche due trittici sugli altari laterali: a sinistra il Sacro Cuore tra Santa Margherita Maria Alacoque e San Giovanni Evangelista; a destra San Francesco d'Assisi affiancato da Santa Elisabetta d'Ungheria e San Ludovico di Francia.

Arricchiscono la collezione interna le tele di Umberto Colonna — artista che collaborò con Prayer anche nella vicina Chiesa di San Giuseppe — tra le quali il Battesimo di Gesù e, collocata in sacrestia, quella di San Francesco Maria da Camporosso.

Attorno all'abside si sviluppa un deambulatorio sormontato da una galleria con bifore trilobate e grate in legno. In passato, questo spazio permetteva ai frati di assistere alle celebrazioni rimanendo celati alla vista dei fedeli.

Passando attraverso una porta riservata dietro il presbiterio, una scala a chiocciola conduce prima al coro e successivamente al triforio superiore, dove sono collocate le canne del prezioso organo della ditta Zanin. Da questa posizione elevata si gode una vista panoramica sull'aula liturgica, dove risaltano gli stucchi del soffitto e lo stemma dell'Ordine Francescano.

Proseguendo ancora oltre, si guadagna l'accesso al terrazzo per scoprire un ultimo dettaglio: il campanile nascosto. Si tratta di una torre campanaria non visibile dalla strada, le cui campane in bronzo continuano a scandire la vita del quartiere a due passi dal mare.

Anno di fondazione
1919 (chiesa 1926)
Diocesi
Bari-Bitonto
Indirizzo
Via Francesco Saverio Abbrescia, 96 - 70121 Bari
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